Resilience ETS è intervenuta in Libano tra il 2012 e il 2016, la zona di intervento è stata il sud del paese, nei villaggi di Marjayoun e Nabatyia, cristiano il primo e sciita il secondo. Un contesto molto particolare poiché situato sotto le alture del Golan e a poche centinaia di metri dai confini dello stato di Israele. Quest’ area è sottoposta all’intervento delle forze UNIFIL che ancora oggi presidiano il territorio in un’infinita azione di peace keeping.
Resilience ETS ha contribuito, con 6 missioni formative, alla costruzione di un servizio di PSS (psycho social support) sul territorio. In questa zona sono presenti problematiche di svariata natura: i profughi della crisi siriana e le difficoltà dovute alla continua tensione tra la presenza di Hezbollah e il vicino confine israeliano.
Gli interventi hanno avuto come scopo quello di creare una rete di aiuto alle famiglie con formazioni sul PSS e sulle parenting skills in contesti di emergenza. I nostri operatori hanno seguito online i colleghi anche durante i bombardamenti israeliani del 2025. Dal lavoro in Libano è nato anche un manuale che abbiamo pubblicato unitamente a UNICF e alla Fondazione AVSI, per la quale è stata svolta la consulenza.
